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Visualizzazione dei post da ottobre, 2024

" Vivi il Presente"

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 Vedi dovè l'errore ? Guardi a domani senza vivere il presente! Poi ci sono giorni così, e non saprei in tutta onestà, quanti ne abbia vissuti. Quei giorni in cui arrivano gli interessi per quello che desideri. Ma non è già bello così ?  Senza controllo da remoto,una storia ancora da scrivere e vivere! 

" Le Vite si intrecciano"

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Ogni giorno intreccia una vita. È una sequenza di incontri: alcuni vuoti, altri da scordare. A volte ti ritrovi in un groviglio così fitto che ti trascina giù, la tua vita avvolta e legata a un nodo d’altri. Non c’è un attimo per fare quello che desideri, nemmeno il tempo di pensare a un momento solo per te. Eppure ami quell’intreccio. È la tua vita. E poi accade. Le vite si incrociano e, come una lama, tagliano via la ruggine dai pensieri. Torni a sentire, e dentro di te rinasce una sensazione che credevi persa. “Se qualcuno segue le tue orme, è perché ha bisogno di te.”

" Il Destino ha sempre più fantasia di noi "

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Quarant’anni fa ci siamo lasciati, ciascuno con le proprie convinzioni e i propri sogni. Non è stato per caso.  È il tema della mia vita: il destino ha sempre più fantasia di noi. Ti trovo bene. Nonostante il tempo passato e vissuto nei propri percorsi, anche ieri sera ci siamo ritrovati a parlare delle nostre piccole rivoluzioni copernicane, sbalorditi dalla velocità con cui consumiamo ogni gusto. Hai pienamente ragione, l’arte è una pianta infestante. Prova a distruggerla, e tornerà. Stanno cercando di corrompere le radici, di strapparci il gusto estetico e restituircelo in polvere, sintetico e senz’anima. Grazie, vecchio amico.  

" La Scintilla"

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Il tempo trasforma, ma la scintilla che hai dentro non smette mai di alimentare, anche nei giorni più difficili, la luce che illumina il tuo cammino. Ho percorso un bel pezzo di strada e spesso, fin troppo spesso, mi rimprovero di aver dimenticato il senso profondo di ogni momento vissuto. Non conosco altri modi di vivere se non nutrendomi di emozioni, quelle stesse emozioni che molti nascondono dietro una maschera che poi finiscono per dimenticare. Sono una testa dura e, immobile, osservo la vita e l’umana commedia, attento spettatore del teatro umano. L’arte ha incrociato il mio percorso troppe volte, e troppe volte l’ho respinta, insultando me stesso. Hanno sempre prevalso il dovere, il rispetto, la sopravvivenza. Scegliere di raccontare cosa sia veramente accaduto nella mia vita è solo un modo per ricordarmi di non dimenticare nulla.  

" La verità è come la poesia...."

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La verità è come la poesia, e la poesia alla gente gli sta sul cazzo. Ti chiedono se ne sia valsa la pena, con un certo disprezzo vorrebbero schifarti, ma l'indifferenza che dimostri all loro disprezzo, li spiazza. Continui ad essere un povero illuso, pensi che la verità non possa fare paura, ma la gente è terrorizzata dalla verità. Le persone non vogliono conoscere la verità, perchè esiste una sola e unica verità, e quando si palesa in tutta la sua forza, svuotata dai pregiudizi e morale culturale, in quel preciso istante, costringi le persone a pensare e a confrontarsi con la verità, conviverci.
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 Le anime si incontrano come barche alla deriva su un mare calmo. Non c’è rumore, solo il respiro del vento e il silenzio dell’acqua. Si riconoscono subito, senza bisogno di parole. Hanno cicatrici simili, anche se non le mostrano. Una sostiene l’altra quando il peso della vita diventa troppo. Non serve chiedere. È come una mano che si tende nel buio, sapendo che dall’altra parte ci sarà sempre qualcuno pronto ad afferrarla. Non c’è eroismo, solo necessità. A volte si scambiano solo un sguardo, altre volte un ricordo. Ma quando una cade, l’altra la solleva. Non per pietà, ma perché sa che un giorno sarà lei ad avere bisogno di essere sollevata. È questo che fa andare avanti, il sapere di non essere soli. Anche se tutto crolla intorno, loro rimangono, fianco a fianco, affrontando la tempesta.

“L’arte di sopravvivere e’ un avventura che non finisce mai”

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 I sogni passati scivolavano come ombre sulle pareti, riflessi sbiaditi di ciò che era stato. Non c’era più luce, solo il ricordo di un bagliore lontano, come un fuoco ormai spento. Si camminava tra le nebbie di quelle immagini, cercando un senso, un appiglio, ma tutto si dissolveva al tocco. L’arte di sopravvivere era tutta lì. Non si trattava di forza o coraggio, ma di resistenza contro il vuoto, contro l’eco di ciò che si era perso. Ogni passo tra i sogni infranti era una sfida. Ma c’era ancora una scintilla, qualcosa che vibrava sotto quella superficie stanca. La rivoluzione. Non era un ricordo, ma una promessa, una speranza che non si lasciava spegnere. Anche tra quei riflessi sfumati, si intuiva un futuro diverso. Finché si camminava, finché si credeva, l’avventura non finiva. E con essa, la rivoluzione.

Vita in bianco e nero

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Sentirsi Vivo Non serve giurare. Le parole, le promesse, si spezzano come rami secchi nel vento. In fondo lo sai, mi conosci. Non sono il tipo che torna indietro. Andare avanti è l’unica strada, sempre dritto, anche quando il terreno si fa duro, anche quando il cielo minaccia pioggia. Avermi vicino, però, non è fare finta di niente. Non puoi ignorarlo, non puoi girarti dall’altra parte come se non contasse. C’è un peso nelle cose non dette, un significato tra i gesti quotidiani, negli sguardi che sembrano passare inosservati. È lì che ci si sente vivi. Non nei grandi discorsi o nelle decisioni prese d’impulso, ma nel silenzio condiviso, nella presenza che non chiede altro se non di esserci. A volte il vivere è tutto qui: stare, semplicemente stare. Non è complicato. Non serve gridare al mondo quello che abbiamo. Noi lo sappiamo.

Non sai più Dove Vai

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Viviamo in un mondo che si sgretola sotto il peso delle sue stesse brutture, un mondo che si contorce e si ribella, ma senza mai trovare pace. Lo spettacolo della rovina è ovunque: nelle strade sventrate, nei volti induriti dalla disperazione, nelle mani sporche di chi accetta il compromesso come unica forma di sopravvivenza. Ogni gesto, ogni sguardo sembra piegato, abbattuto, ridotto a una parodia di ciò che avrebbe potuto essere. E noi, fragili spettatori, incapaci di difenderci da questo assalto di degrado e ingiustizia. Ci illudiamo di poter opporre resistenza, di poter erigere barricate contro il marciume che avanza, ma la verità è che la nostra unica difesa è quel gesto ridicolo e disperato: alzare una mano davanti agli occhi, oscurare la vista, sperare che tutto passi senza lasciare segni. Ma il male, la corruzione, la sconfitta non si fermano. Si insinuano nelle crepe, nelle pieghe dell’esistenza, e ci inghiottono lentamente, mentre noi restiamo immobili, mani sugli occhi, conv...

" Teste Mobili "

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“Le Teste Mobili” Un viaggio attraverso scatti e istanti, per raccontare una quotidianità fatta di emozioni, movimenti e riflessi del passato che si mescolano al presente. “Le Teste Mobili”  sono teste che non  annuiscono al mondo, che vivono di slanci e sensazioni, senza fermarsi a riflettere troppo.  Un incontro tra storie, ricordi e momenti condivisi, dove l’emozione diventa protagonista. Attraverso immagini e parole, vi guiderò in un viaggio fatto di gesti e sguardi, di istanti sospesi tra la nostalgia e il presente. Le Teste Mobili non si fermano mai, continuano a vivere, oscillare e respirare il mondo che le circonda.